Questo articolo ha l’obiettivo di avere sempre visibile sia la sintesi della riunione e a seguire tutti i commenti dei soci della classe.

Di seguito la votazione del direttivo con i documenti del nostro Segretario e della FIV

Gianluigi Corbellari – Io sono per i 2 giorni !!

Fabio Mallegni – Le condizioni meteo sono ideali sul lago di Bracciano, lo scorso anno abbiamo svolto il clinic i due giorni precedenti la nazionale direi con un buon successo, io opterei per farla sui 3 giorni proprio perchè può essere un ottimo test per mettere a punto le barche senza la competizione dell’italiano. Va bene assegnare il titolo di campionato master.
si può sempre assegnare il tutolo solo su sabato e domenica.

Daria Marino – io credo che se la facciamo su due soli giorni la partecipazione potrebbe essere maggiore.

Carlo Iommi – Anche io, per la X Zona preferisco i due giorni.

Laura Degani – Noi avremo i prodieri impegnati con la maturità e faremo di tutto per trovare dei sostituti. Sarebbe comunque più facile se la regata fosse su due giorni.

Marco Lombardi – Carissimi scusate il ritardo, anche io sono favorevole ai due giorni e il campionato master?… alla regata ove più convenga attrarre vecchini come me!!

Parere Finale: SANTI MARINO – visto il parere della maggioranza, vi allego la nota che ho inviato in FIV

Nota del Segretario

Lettera della FIV

Campionati Italiani Unificati Sintesi della riunione tenutasi a Roma il 26 ottobre 2019

La riunione in oggetto è stata convocata dalla FIV per verificare l’interesse delle principali Classi non olimpiche alla unificazione dei rispettivi campionati italiani in un unico evento.

Il tavolo federale era di altissimo livello:

Alessandra Sensini – vice presidente del CONI
Francesco Ettorre – presidente FIV
Giuseppe D’Amico – vice presidente FIV e presidente Comitato IV Zona FIV
Pietro Sanna – consigliere FIV
Domenico Foschini  – consigliere FIV
abio Colella – consigliere FIV
Elisa Crosta – capo ufficio SPASN – FIV

Le Classi invitate erano tutte presenti e rappresentate dai rispettivi segretari o presidenti (per la Classe FJ, oltre a me era presente anche Fabio Mallegni), c’erano, oltre alla nostra, le seguenti Classi:  Snipe; Fireball, Contender, Vaurien, Tridente, Sunfish.

La riunione, con la partecipazione delle Classi, ha avuto inizio alle ore 15:00 mentre il Tavolo Federale era già a lavoro fin dalla mattina.

Ciascuno dei componenti il Tavolo Federale ha preso la parola per presentare l’iniziativa, poi è stato fatto un giro di tavolo durante il quale le Classi hanno esposto i loro numeri e le loro iniziative. 

E’ seguito un dibattito che ha consentito di definire meglio il quadro generale e l’interesse per l’iniziativa.

Gli argomenti trattati si possono riassumere nei seguenti punti:

  1. La motivazione dell’iniziativa poggia sulla convinzione che la vela vissuta nelle nostre classi merita un’evidenza maggiore di quella che può avere grazie ai singoli campionati italiani che non hanno numeri importanti. Il Campionato Unificato si svolgerebbe con la promozione e i contributi federali al Circolo organizzatore.
  2. La FIV ritiene che unificare i campionati potrebbe giovare a tutte le classi coinvolte contribuendo alla promozione di un modo di fare vela che oggi appare un po’ in secondo piano rispetto a quanto proposto dai media (Coppa America, Olimpiadi, barche che volano).
  3. Si tratta di una proposta, non di una imposizione. L’idea di realizzare il campionato già dal 2020 è stata subito scartata e si è deciso (su proposta della Classe FJ) di fare un test, organizzando una regata per tutte le classi in occasione del Campionato Italiano Vaurien che si svolgerà a Bracciano a giugno. La fattibilità dell’operazione verrà confermata entro 10 giorni.
  4. La FIV ci ha chiesto di fare il doveroso passaggio attraverso le nostre Assemblee, il che evidentemente significa libertà di aderire all’iniziativa in base alla volontà dei soci.
  5. A seguito del dibattito si è convenuto che l’ipotetico Campionato Unificato si dovrebbe svolgere su tre giorni in un Circolo, che consenta l’accoglienza per tutte le Classi, ubicato in zone non penalizzanti per le Classi Partecipanti. La scelta del periodo rappresenta l’elemento di maggiore criticità, viste le tradizioni e le esigenze delle Classi e gli altri impegni Federali.
CLASSEPeriodo preferitoZone geografiche di maggior concentrazionePartecipazione campionati italiani
Flying Junior8Garda, L. Como, Liguria, Toscana, Lazio, Marche25 – 30
Vaurien6 – 7L. Como, Toscana, Lazio25 – 30
Firaball9Liguria, Toscana, Lazio20 – 25
Contender6 – 7 – 8 – 9Garda, Liguria, L. Como, Lazio30 – 40
Snipe7 – 8Lazio e nord Italia30 – 40
Tridente7 – 89Costa Adriatica, Toscana20 – 30
Sunfish6 – 7Toscana, Lazio, Sicilia20 – 30

La riunione si è conclusa alle 17:00 in ottima armonia con la classica foto di gruppo e l’impegno a lavorare tutti insieme per verificare l’effettiva efficacia dell’iniziativa proposta.

L’ufficio SPASN farà da raccordo tra i consiglieri Federali incaricati e le singole Classi.

Firenze, 27 ottobre 2019

                                                                                              IL SEGRETARIO

                                                                                                 Santi Marino


Prime riflessioni di Sante

Le questioni sulle quali dobbiamo riflettere sono due:

  • una generale – se aderire all’iniziativa;
  • una specifica – se confermare l’Italiano 2021 a Colico prima del Mondiale.

Cominciamo dalla seconda.
Credo che sia opportuno mantenere la decisione presa dall’Assemblea che sono certo garantirà un campionato italiano di altissimo livello tecnico e partecipativo.

E credo anche che la FIV non avrebbe obbiezioni in merito, viste le ragioni che sostengono la scelta.

Penso però che se decidiamo di aderire alla proposta di campionati unificati è necessario partecipare in modo fattivo alla progettazione del primo evento.

Se nel 2021 dovesse essere varato il primo Campionato Italiano Unificato la nostra Classe dovrebbe esserci, senza assegnare il titolo ma come semplice regata nazionale.

Però dovremmo impegnarci ad essere presenti, ed anzi ad esserne il motore così come avvenuto nella riunione del 26 ottobre.

In merito alla questione generale, ossia se essere parte dell’iniziativa o meno, è necessario ragionare con lungimiranza, sapendo che la scelta, almeno all’inizio potrebbe essere penalizzante in termini di partecipazione.

Io credo che se non vogliamo vivere del nostro piccolo e transitorio momento positivo sia necessario pensare a cosa sarà della vela non olimpica tra 5/10 anni.

Penso che la vela non olimpica abbia le possibilità e le carte in regola per attirare costantemente appassionati regatanti.

Il bacino cui fare riferimento sono i velisti che escono da altre esperienze (classi olimpiche, altura, ecc.) e i giovani che finito il ciclo sulle barche di avviamento alla vela scelte dalla FIV decidono di proseguire in un ambiente meno esasperato e più conviviale.

In questa ottica, la proposta di creare un evento che per numeri sia paragonabile al CICO (Campionato Italiano Classi Olimpiche) e che goda della benedizione e della visibilità garantita dalla FIV, sia estremamente utile per generare un primo interesse nella platea di riferimento.

Poco rileva a mio parere il fatto che questi possibili interessati potrebbero confluire altrove, penso che il nostro FJ sia accattivante come è più della altre Classi coinvolte.

Molto sta nelle nostre mani, nella capacità che avremo di proporre nel modo migliore la nostra barca ed il nostro ambiente.

Ed in ogni caso se non ci saremo gli eventuali ingressi andrebbero sicuramente alle altre classi.

Aderire all’iniziativa comporterebbe quasi certamente la rinuncia alla possibilità di scegliere il periodo e la zona di svolgimento dei nostri campionati.

Questo sicuramente scontenterà qualcuno, ma forse incentiverà qualcun altro.

È necessario valutare l’investimento che, come ogni investimento potrebbe comportare una perdita iniziale (nel nostro caso neanche certa) che dovrebbe però essere ricompensata dal realizzarsi degli eventi auspicati.

Abbiamo la facoltà di decidere se aderire o meno, ma è impossibile aspettare la decisione della prossima Assemblea.

Penso che oggi abbiamo la possibilità di partecipare alla progettazione con una buona considerazione da parte Federale.

Ma è evidente che io non andrò a proporre niente senza il mandato della Classe.

Non voglio correre il rischio di partecipare alla progettazione di qualcosa alla quale poi la Classe che rappresento decide di non aderire.

Quindi cari FJ Sailors apriamo un dibattito e poi, in qualche modo votiamo e decidiamo la rotta da seguire.
Buon vento!!! ⛵


Laura Degani

Caro Sante,

Hai detto molto, praticamente tutto.

Tutto quanto può essere detto in questo momento, senza aver visto concretamente cosa comporterà questo progetto per le singole classi.

Ovviamente il periodo e il luogo di svolgimento dell’evento sono i punti di maggior criticità ma credo che se la cosa prende piede e si concretizza potremmo trovarci nella situazione di rivalutare il programma delle regate in modo da valorizzare alcune nazionali e favorire la partecipazione di tutti.

Mi fa piacere vedere che anche tu cogli la potenzialità, in termini di partecipazione straniera, data dall’avvicinare le date dei campionati italiano e mondiale del 2021 e mi trovi d’accordo sul fatto che in quell’anno dovremo partecipare attivamente anche all’iniziativa FIV, proprio per renderla il più possibile una esperienza positiva e vantaggiosa per la Classe.

Credo che ogni anno potrebbe presentarsi la difficoltà di vedere assegnare il campionato italiano in posti e periodi non molto propizi e partecipare all’iniziativa FIV, nel caso, con una regata nazionale mi sembra una buona idea per “salvare capra e cavoli”


Walter

Ciao.

Anche se è doveroso attendere le varie voci della nostra Classe, in questa circostanza, per una volta, sono perfettamente allineato con quanto, assai saggiamente, delineato da Sante.

In primis, quali che siano le motivazioni addotte dalla Fiv (io non ci credo neanche un po’ perché stanno solo pensando alla loro futura personale rielezione e a salvarsi la seggiola) non possiamo non aderire al progetto.

In secondo luogo, volendo confermare l’Italiano 2021 a Colico (così come espressamente deliberato in Assemblea), saremo … obbligati ad essere presenti al campionato unificato 2021 seppure con la modalità prospettata da Sante.

Mi rendo conto che è un escamotage … “politico” ma so anche che questa è l’unica via che ci viene concessa.

Poi, negli anni a venire (dal 2022 in poi), a bocce ferme, avremo tutto il modo di verificare la bontà del progetto proposto col serio augurio che il Campionato Unificato non faccia la stessa miserevole fine del CICO degli ultimi 10 anni (tanta fuffa e poca sostanza) .

Cosa certa è che le altre classi, proprio per la loro natura, riusciranno comunque a sopravvivere e a prosperare.


Fabio Joda

Un saluto a tutti,
direi che concordo ampiamente con le riflessioni fin quì fatte e anche per me positive.

Però la riuscita del progetto oltre che da noi e dalla FIV dipende soprattutto dalla partecipazione fattiva delle altre classi (secondo me si sono scordati dei 4K il vecchio Laser4000 che sono alquanto numerosi ed in crescita e degli FD (!).

Se tutte le classi coinvolte riescono a promuovere l’iniziativa rispettando le proprie caratteristiche veliche e filosofiche e soprattutto la FIV c’investe con la compagnia di qualche valido sponsor, sono convinto che l’iniziativa avrà il successo che prevediamo.

Dobbiamo crederci tutti!

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