martedì, Ottobre 4, 2022

Cyronate dalla FJ Class Italia

Non potendo spadacciare in acqua gli FJ Sailors si sono cimentati in una singolare regata in Versetti, tanto da far rivoltare nella tomba il caro

Savinien de Cyrano de Bergerac.

A voi il giudizio!

Apre le schermate il nostro Segretario:

Partenza!!!!!
Il Peler alza una piccola onda corta e ripida che la prua di Janas non apprezza, anzi, sommessamente se ne lamenta.
Ma Janas è veloce, finalmente veloce, ed ha un buon angolo... Finalmente.
Il Garda è bellissimo, uno dei posti migliori per regatare.
Francesca è brava, siamo affiatati, siamo un buon equipaggio.
Non manca niente dunque, niente per fare delle ottime regate, proprio niente!
Si, è vero, negli ultimi mesi siamo usciti in acqua una sola volta, ma la passione è tanta, la voglia è tanta e abbiamo fatto i salti mortali per essere su questa linea di partenza.
Ci siamo!
Ed anche soltanto questo è felicità liquida, semplice!
Come quasi sempre le cose belle sono....
Alle prossime!!!! Fantastici FJ SAILORS

Camilla Senior, scusa Camì (n.d.r.), non si fa sfuggire l’occasione per la pronta risposta:

Il Peler alza una piccola onda corta e ripida e le barche si muovono in piccole rotte pigre, prima della procedura di partenza.
Esci a trapezio, saggia, prova, metti in chiaro, stai a trapezio, Elisa è fuori a cinghie.
Il Peler ci spinge.
Vai Jonathan.
Stai a trapezio.
E cinghie.
“Ottimo Cami! Manco siamo partite e stiamo già a gallina!”
Sipario.

Alè Giulio ecco il tuo contributo:

Soffia il Peler a 20 nodi e lo sgomento mi piglia:
anche stavolta perderò la figlia?
Soffia che Dio lo manda,
mi faccio coraggio, cazzo randa,
inizio la bolina,
eccheccazzo siamo ultimi come la volta prima!
Ma quello davanti fa una scuffiataccia
e almeno salviam la faccia.
Finalmente il vento gira, sale gentile l'Ora
e il Peler se ne va in malora.
Si parte ed e' tutta un'altra storia,
si sceglie il bordo giusto, c'è piu' gusto.
Al giro di poppa gran sorpresa,
mezza flotta e' dietro, 
persino Pietro (che non c'era né stavolta né la volta prima ma serviva per la rima)
Sofia sgonfia la spy all'Incardona,
Marino senior non ce lo perdona,
ci guarda un po' incazzato e borbotta tra i baffoni:
"mo' pure Zannella rompe li cojoni!"
All'ultimo bordo si lotta coi Gabellini,
sembriamo due dannati all'inferno
ma alla fine e' nostro l'interno!
Via felici verso il traguardo,
e' un settimo posto, mai successo!
Ma finisce l'entusiasmo dentro al cesso...
...di mezzo metro eravamo fuori in partenza,
che scemenza!
Cosi' andò ma siete avvertiti in carta da bollo:
ormai Zanella-Zanella vi azzannano al collo!

Francesca Incardona colta nell’orgoglio risponde a tono:

E' Sofia che mi ha sventata!
Io nun  m'ero girata
ma mo' che ho capito
me la lego ar dito
stateve accorti
che siamo ai ferri corti

Fabio risponde a Zanella:

La lotta con lo Zanella è stata proprio bella,
Superar da sottovento
Non si fa se non c'è vento,
Ma contenti dello scontro
Attendiamo il prossimo incontro,
Al lago e al mare comunque sia, 
L'importante è la poesia!

Stefano Baciga si gioca il bordo Bretone e si porta alla testa dei poeti:

Nella nordica brenzoniana mattinata
tutti pronti con il gelo a regatare
col Peler impetuoso che a tutti ispira
una paura che ti vuol far defecare.
 
Ma la sfiga quella subito ci guarda
ed una polifonata imprecazion giunge dalla riva,
il motor del gommon non partiva...
 
Maledetta pornodiva di tua madre
mi accingevo subito a pensar senza censura
e dopo alcune supplicanti whatsappate
troviam il modo di risolver la sventura.
Ma la sfiga quella subito mi guarda
nonostante lo sciabolato battesimo notturno
con la sartia che al primo bordo subito si strappa
con noialtri che imprechiam la malefica sorte baldracca.
 
Ma riparato in malo modo il nostro guscio
la terza prova subito arriva col riscatto
giriam primi con a seguito due dame
che nella poppa ci voglion proprio svernicare.
 
Ecco arriva della gara l'ultim stacchetto
del secondo posto ci dobbiamo accontentare
ma la targa della nave ci smentisce
le donzelle in anticipo son partite.
 
Il mio compare appruato scatta in piedi
e con il braccio si affanna ad ombrellare (vedi nota)
le pover dame che la giura voglion protestare.
 
Con tanti errori e sfighe capitate
che ci lascia in bocca un bel po' di amarone
così finisce la stagione
ma vogliosi per il successivo anno di regatare
e a tutti possibilmente il culo fare.

nota

Ora arriva Palermi del Dante promotore:

Nel mezzo del cammin della mi vita  
mi ritrovai in barca in una regata oscura  
che la rotta mia s’era smarrita.
Ahi, a strambar il boma colse capa dura 
che nel pensier rinnova la paura. 
“A te convien tenere altro viaggio," 
dicette Sante che a me sembrò miraggio 
poiché lagrimar mi vide e continuò saggio
"se vuoi campar d'esto lago selvaggio”

Ma ecco, arriva Gianni Farina che col dialetto gioca a far la rima:

Era jiti a Brenzone pe' cercà de regatà 
E i trofei de la vittoria a lu Portu riportà
Ma li giudici fifoni solo a Terra l'ha fatti stà
E lu sabato se n'è jitu a grattasse "li babbà"
La domenica mattina è rriatu lu Pele' e allora la regata quissi ha vinto mutuvè
Dopo l'Ora è rrivata e la regata l'ha controllata
Quissi due li trofei vulia pijà ma senza strafà 
Ma se trastullava e da troppe barche se facea passà
L'utema regata l'ha vinta le Vardasce 
Che quissi tiria li freni a 4 ganasce
Io da terra me ncazzavo e co Radente je ll'uccavo
"Stete attenti a fa li Sverdi che se ne fa n'atra li gardesani ve massacra"
Alla fine, ce l'ha fatta ché Le fringuelle
Troppo sverde a' lu via
 O li galletti invece de li trofei du scuffiotti  se rpurtia.

Ma non è finita qui, copio anche l’introduzione di Massimiliano: perfetta!

A questo punto, scusatemi, ma visto che la regata non l'ho fatta, 
almeno alla tenzone poetica voglio partecipare:

-Di Brenzone "La Regata" -
Là sul Garda ero arrivato
con speranze di punteggio
ma la bora mi ha inquadrato
non poteva andare peggio
Con la giovane prodiera
si entrò in acqua a veleggiare
ma nel giro di mezz'ora
già due volte s'era a sgottare
Ritornati zuppi e mesti
ci facem però coraggio
se doman c'è meno vento
s'andrà meglio... ma è un miraggio
La mattina è ancor più scura
il ventaccio soffia forte
ed entrare in acqua è dura
con le onde ritte e corte
Fino circa a metà lago
l'equipaggio regge botta
la barchetta va da mago
spruzza il vento l'onda rotta
Come poggio un pochettino
per raggiunger la giuria
plana subito il barchino
lascia dietro una gran scia
E surfando a tutto spiano
ci apprestiamo all'abbattuta
con la scotta nella mano
strambo e tutto... va a bevuta
Un'ondaccia maledetta
ci solleva d'infilata
non riusciamo a fare in fretta
e la barca è rovesciata
A sguazzar nell'acqua diaccia
non è cosa divertente
si raddrizza la barcaccia
e ri-rovescia immantinente
Ci facciamo una bevuta
e la barca è a testa in giù
mentre l'onda ci sbatacchia
'un se ne pole proprio più
Tira, molla, picchia e mena
alla fine, è raddrizzata
ci guardiamo, l'Anna ed io
... è finita la ragata!

Stretta la foglia larga la via dite la vostra che han detto la …loro

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2 Commenti

  1. Ogni volta che le rileggo mi piaciono di più!!
    Che gente che siamo… la classe sta tornando alla ribalta se ne vedranno delle belle!!!
    ML

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