La vela è bellissima . . .

Tutto ha inizio con un giro di valzer.

Ci tenevamo tanto a vincere questa regata e alla fine del primo giorno eravamo davanti con due punti di vantaggio sugli ottimi Agnoli-Consoli e Candela-Bonadimani.

Il secondo giorno c’è più vento…. Bene!  

Andiamo in acqua con la convinzione che ci siano solo due regate in programma e che per avere la vittoria in tasca ci basta vincerne una. 

Ma gli avversari sono forti, molto forti e non mollano mai.

La “singolar  tenzone”  inizia alla boa della prima bolina.  

Agnoli–Consoli sono primi ma sulla boa incrociano mure a sinistra e ci tocchiamo.

A norma di regolamento, ma soprattutto memori di analogo incrocio avvenuto  a Brenzone con ruoli inversi,  gli chiediamo di fare la penalità, ma la goduria per questo loro errore fa si che  invece di approfittarne tocchiamo la boa.

Entrambi eseguiamo subito la penalità, noi girando in senso orario e loro in senso antiorario e così mentre gli ottimi Candela-Bonadimani ci sorpassano e si allontanano ridendo noi rischiamo  una nuova collisione prua contro prua.

La vela è bellissima!

Alla fine vinciamo la prova e festeggiamo la vittoria della regata.

La quinta prova per noi non ha più valore, la facciamo cazzeggiando e quindi, come è giusto, arriviamo quinti e mettiamo la prua sul Circolo.

Ma attenzione!!!!  Sorpresa!!!!

Si avvicina un gommone e ci chiede come mai ci stavamo ritirando.

Ed è cosi che apprendiamo che c’è anche la sesta prova (mai leggere bene le istruzioni di regata!!!).

Nel frattempo Agnoli-Consoli hanno vinto la quinta prova ed ora sono solo un punto dietro, ma la nostra concentrazione era già  rivolta agli spaghetti del dopo regata.

Va bene….

Proviamo a ritrovare la giusta condizione, partiamo e cominciano i dolori.

Daria a Ali partiti sotto vento a noi orzano di più e sono più veloci.

Grande gioia per la figlia ma inizio di preoccupazione per noi.

Alla fine siamo costretti a  virare, siamo sopravento a Mazzella-Ghirri e con orrore li vediamo più veloci e con più prua di noi.

In un attimo son davanti.

Dietro ci sono solo altre due barche!

Ci guardiamo increduli. Proviamo a cambiare qualcosa ma niente da fare, andiamo malissimo.

Do la colpa alla mancanza di concentrazione, sono convinto che le barche vengano spinte dalla forza del pensiero!

Arriviamo alla  boa ed iniziamo il lasco… terribile!!!!

Va anche peggio!!!

Quelli davanti si allontanano e quelli dietro si avvicinano e ci passano (hanno anche  messo la freccia per sorpassare).

Poco prima  della boa di lasco, in un attimo di lucidità faccio quello che avrei dovuto fare subito.

Vado a guardare  il timone… e cosa vedo?

Una cosa scura che lo avvolge, ho quasi paura a mettere la mano nell’acqua per levarla.

Ma poi vinco i timori ancestrali di piovre e calamari giganti ed estraggo dall’acqua… un cappello!!!!

Un cappello marrone che ci siamo portai in giro per due lati del percorso!!!!

Siamo penultimi….

Ma trovato il problema diventiamo leoni e la regata si trasforma in una carica di cavalleria!!!!!

Alla fine della seconda bolina siamo terzi ma attaccati alla poppa di Agnoli-Consoli.

Quello che era primo issa lo Spinnaker,  se ne va mure a dritta (evidentemente non aveva letto le mie “pillole di tattica”) e si perde.

Gli altri sono troppo lontani per essere pericolosi.

Ce la giochiamo noi!!! Se finisce così abbiamo vinto la regata!!!!

La vela è bellissima!!!!

Quando mancano cinquanta metri alla boa.

Da sottovento emergono dal nulla, come mostri degli abissi i due fantastici Carli, Maremmani-Bernocchi!!! (poi Agnoli mi confesserà che non li aveva visti neanche lui)

Azz!!! Riescono a mettersi tra noi e Agnoli-Consoli (ma eravamo vicinissimi…. Come hanno fatto?) se finisce così vincono loro.

Pochi secondi dopo, sulla  boa, la dea bendata decide di rimettere a posto le cose.

I temibili Agnoli-Consoli si incasinano un po’  in ammainata e scadono!!!! Passiamo interni e siamo davanti!!!!

I Carli vanno dalla parte giusta e meritatamente vincono la prova.

Noi andiamo dove vanno Agnoli-Consoli arriviamo secondi e  “con tanto di cappello”  vinciamo la regata!!!!

P.S.

Al rientro a terra abbiamo trovato il proprietario del cappello!!!! . . . .

Firenze, 16 maggio 2018

2 Commenti

  1. A proposito dell’ultimo lato di poppa, bisognerebbe dirla tutta (simpaticamente sì, ma tutta). Si da il caso che dopo il recuperone della seconda bolina, io e Silvia (ITA 3813) che eravamo primi in boa, ci siamo buttati a destra non perché non abbiamo letto le tue pillole di tattica (c’è sempre qualcosa da imparare) ma perché erano già diversi minuti che il buono dava sul lato con mure a dritta mentre quelli che si sono buttati a sinistra (lato destro del campo di regata), a metà del lato, hanno potuto (e saputo) approfittare di un bel saltone di vento e, in più, di un buco spaventoso d’aria che, contemporaneamente, partendo da una ventina di metri sottovento rispetto a dove eravate voi, si é collocato su tutto il resto del campo di regata.
    Per non parlare, da quel momento in poi (e soprattutto alla distanza degli ultimi 50 metri dalla boa), delle miriade di oscillazioni di vento a seguito delle quali, alla fine, fortuna nella fortuna, hanno prevalso i due Carli.
    Comunque, a parte questa assai particolare situazione, in assenza della quale, forse, la prova (non certo la regata) avrebbe potuto finire diversamente (ma, ahinoi, non è avvenuto), alla fine, come sempre è e dovrebbe essere, hanno prevalso gli equipaggi che hanno palesato maggiori determinazione e risolutezza.
    Quindi, ONORE AL MERITO!!!!!!

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