Una volta di più non scrivo come presidente, nè delegato di zona ma come uno di NOI !
PREMESSA INDISPENSABILE: non si pensi che non voglio che il regolamento sia usato e soprattutto conosciuto e riconosciuto… anche se non sono certo un cultore in materia (purtroppo per me)!
Prendiamo ad esempio l’America’s Cup, o altre regate importanti (anche se a mio avviso tutte le regate sono importanti) come The Ocean Race, Vendée Globe, Rolex Sydney Hobart Yacht Race, Copa del Rey Mapfre, Barcolana, Clipper Round the World Yacht Race, Fastnet Race, i nostri Campionati Mondiali, Europei ed italiani ed il Trofeo Parigi del Bilancino…
Non è pensabile che non sia tutto regolato da un regolamento, appunto, che dovrebbe essere conosciuto il meglio possibile ma soprattutto applicato indiscriminatamente da tutti e sempre… quando ve n’è bisogno.
Fin qui penserete ‘ma sta scoprendo e scrivendo dell’acqua calda?’… infatti sto scivendo dell’acqua, del vento, di noi che giochiano tra questi spettacolari ed unici elementi e tra (aggiungo e ribadisco –pochi- rispetto alle altre regate sopra citate) amici.
E’ davvero il bello della nostra amata classe, essere in gara e competizione tra AMICI.
E’ proprio di questo che vorrei scrivere sfiorando l’argomento regolamento, proteste, ma soprattutto correttezza quella correttezza che non può e non deve nascondersi dietro al dito della cosiddetta ignoranza, ovvero non sufficiente conoscenza dello stesso o anche peggio della furbizia**.
Proprio perchè tra amici, pochi e cari amici, di cui abbiamo stima e fiducia nella vita normale come in acqua col vento, che delusione se mi vedrete toccare una boa e far finta di nulla per non perdere una manciata di secondi a rispettare il regolamento (la ns legge) e fare una virata ed una strambata per rimettermi a posto col regolamento, sperando di non essere stato visto, o peggio negare o non voler ‘pagare’ dal momento che mi viene detto, e rimettermi a posto con tutti gli altri concorrenti ma sopratutto con me stesso!!
Che gioco diventa? … un brutto gioco!!
Stessa cosa se in boa non darò spazio più che sufficiente, ovvero quello dovuto a chi ha acqua ed è interno, ecc, ecc, ecc, e poi non faccio le due virate e strambate richieste dal regolamento per sanare la mia infrazione!!
Proprio alla scorsa Nazionale a Brenzone il Presidente dello YCV grande regatante anche sugli FD diceva a me e Giulio, che conviene alla grande -anche nell’incertezza di aver ragione- rimettersi in regola con la penalità richiesta piuttosto che rischiare di essere squalificati o cosa: ma quanto ha ragione!!
Per il sottoscritto -uno di noi- il bello non è avere gli attributi per protestare, litigare e vincere a terra (anche se ammiro sinceramente chi lo fa perchè ha molte più carte da giocare) ma avere almeno gli stessi attributi per riconoscere di non aver fatto il dovuto e di riconoscere/accettare di sgravarsi con le prescritte penalità.
Questo il mio punto di vista. Non sono mai stato nè sarò mai un educatore… ma in questo mio breve soliloquio ho cercato di farlo.
Abbraccio tutti, Marco Lombardi
** detesto la furbizia e tutti i furbi del mondo!!

