venerdì, Maggio 24, 2024

1^ regata nazionale FJ 2024, Quercianella: cronaca e risultati

Lo scorso fine settimana, sabato 20 e domenica 21 aprile 2024, si è svolta presso il Circolo Nautico Quercianella (CNQ) la prima regata nazionale FJ della stagione 2024, nell’ambito della Settimana Velica Internazionale di Livorno.

A causa di un’infermeria ancora affollata (tra gli altri da uno degli equipaggi favoriti per la vittoria di questa prima regatana nazionale, Lombardi-Pinzauti, i quali a barca gia’ carrellata hanno dovuto dare forfait all’alba del sabato), si sono presentati al CNQ solo 8 equipaggi. I quali tuttavia sono stati ripagati da condizioni meteo eccellenti rispetto a quello che ci aspettavamo e che hanno permesso lo svolgersi di cinque prove (sulle sei previste) sotto un bel sole primaverile e in condizioni di vento tra SW e W e tra 6 e 9 nodi.

La settimana della regata nazionale ha infatti coinciso col passaggio da un anticiclone che aveva portato temperature estive in tutta Italia, a un ciclone che le aveva fatte precipitare a livelli invernali, letteralmente. Così le operazioni di scarico il sabato mattina si sono svolte con temperature ben al di sotto della media stagionale e con la minaccia della pioggia. La minaccia si è concretizzata intorno alle 10, un vero e proprio inizio di stagione in bianco e nero… La flotta sospende le operazioni di rimontaggio delle barche e si rintana a fare due chiacchiere nei locali del CNQ. Mancano solo caldarroste e vin brulè.

Poi alle 11:30, all’inizio dello skipper meeting, il miracolo che solo gli inguaribili ottimisti continuavano a invocare: tornano il sole e i colori, inizia a soffiare un vento moderato da SW e si riaccende la speranza della flotta! Giusto il tempo di gustare la Crostata FJ preparata da Alessia Anzivino e famiglia, e via di corsa che c’è ancora da finire di rimontare le barche e armare! Il primo segnale di avviso è previsto alle ore 13 e il CdR, viste le buone condizioni meteo, ha tutta l’intenzione di rispettare l’orario.

La flotta si prepara, freneticamente, qualche ritardatario deve addirittura ancora scarrellare. Con qualche minuto di ritardo arriviamo nei pressi della barca comitato, una motovedetta d’altura della Polizia Penitenziaria giunta appositamente dall’Isola di Gorgona (per chi non lo sapesse, l’ultima isola italiana — fatta eccezione per la Sardegna che è si un’isola ma un’isola piuttosto grande — che ospita una colonia penale agricola). Un muro che scoraggerebbe l’affollamento per partire in barca comitato anche se ci fosse un vantaggio a partire da lì (in realtà c’era un “buono” sistematico in boa, probabilmente dato di proposito per allontanarci dal bestione della Gorgona).

Segnale di avviso, sale la bandiera della Classe FJ, si iniziano a contare i 5 minuti! Iniziano le strategie pre-partenza… 4 minuti… 1 minuto… via! E’ iniziata la lunga stagione 2024, si scivola via sull’acqua e si pensa solo ad andare veloci in aria pulita verso la parte giusta del campo di regata, quella con più pressione e che ci consentirà di arrivare più rapidamente degli altri in boa.

Alla prima boa di bolina, uno squillo di tromba! Girano per primi Zanella-Zanella (con una juniores al timone), frequentatori abituali delle retrovie. Permettetemi una nota autobiografica… è stata una grande emozione, niente di speciale per voi che siete abituati a vincere le prove, ma per chi parte dal fondo è una grande conquista (e giusto per mostrare che non era un caso, la cosa si ripeterà per ben due volte il giorno dopo!). Ecco qui la foto per loro già “storica”:

Chiusa la parentesi personale, torniamo alla cronaca. Il vento gira a W a metà gara, e l’ottimo CdR (presieduto da Loretto Giusti e coadiuvato da Tatjiana Ardizzone e Valentina Giovenco) fa il cambio della boa di bolina senza interrompere la gara, la testa del gruppo ci mette un po’ a individuare la nuova boa e ne approfitta la coda per recuperare posizioni. Il gruppo è compatto fino all’ultimo bordo di poppa, vincono la prima prova Gabellini-Morini, i quali alla fine vinceranno l’intera regata (ma con non poco suspence, come racconto sotto).

Non preoccupatevi, la farò più breve per le rimanenti quattro prove… Durante la seconda prova un minaccioso “groppo” da terra spunta da dietro le colline e avanza minaccioso verso il campo di regata, il CdR fa finire la prova ma poi decide saggiamente di far rientrare rapidamente la flotta alla base. Si esce rapidamente dall’acqua e si osserva il cielo… il groppo transita ma non fa né pioggia né danni. Torna il bel tempo, ma è troppo tardi per tornare in acqua, c’è l’Intelligenza su Alfa, se ne riparla il giorno successivo. Si disarma e ci si consola con una birra nella meravigliosa terrazza del Lentisco. La giornata si chiude con una deliziosa cena sociale al Calesse e con Agnoli-Agnoli in testa alla classifica provvisoria grazie a un secondo e un primo posto (la strategia del timoniere-stratega è stata quella di fingersi zoppo all’arrivo… tutti l’hanno sottovalutato e lui li ha fregati, ma come dimostrano i risultati del giorno dopo non puoi fregare gli avversari due volte con lo stesso trucco!). Chi li tallona aspetta la rivincita del giorno dopo, gli altri equipaggi sperano di risalire scartando la prova più sfortunata.

Il giorno dopo, domenica 21 aprile, è una giornata “gloriosa” come da previsioni: cielo limpido, sole caldo e aria tersa. Dal lungomare di Quercianella si vedono chiaramente le vette innevate della Corsica “dietro” all’Isola di Capraia. Il segnale di avviso è previsto alle 12, stavolta la flotta è puntuale, alle 11:30 siamo già in acqua pronti a prendere una brezza leggera da SW che diventa presto brezza tesa. Tre bellissime prove con flotta di nuovo compatta e avvincenti sfide sullo “stacchetto” finale che precede l’arrivo.
Al termine della prima prova, gli ottimi Lucarelli-Bernocchi si disperano per un OCS che gli costerà il terzo posto guadagnato il primo giorno; Fazzana-Bianchi, per la prima volta insieme, fanno cose molto buone ma poi sprecano tanto. Anzivino-Anzivino corrono veloci e si comportano benissimo nonostante il piazzamento finale non renda giustizia al valore che questo giovane equipaggio ha dimostrato sul campo di regata. Bianchi-Catelani e Zanella-Zanella lottano quasi corpo a corpo per sopraffarsi… la spunteranno i secondi. E qui concedetemi la seconda nota autobiografica: nella seconda prova, Zanella-Zanella ottengono, a conferma della loro buona forma, il loro miglior piazzamento di sempre (in nazionale o zonale che sia…): un secondo posto dopo aver condotto tutta la prova in testa fino all’ultimo bordo di poppa, beffati solo dalle astute Gesess-Di Bonaventura che in quella prova ottengono il primo posto e incalzano così decisamente la testa della classifica.

Dopo tre prove, tutti a terra e finale con suspence… in testa alla classifica ci sono Gabellini-Morini e Gesess di Bonaventura, entrambi con 7 punti dopo lo scarto. Gabellini-Morini otterrebbero il primo posto perché hanno ottenuto un miglior piazzamento nell’ultima prova, ma… Lucarelli-Bernocchi intendono protestarli perché li hanno visti toccare una boa ma non fare la penalità sul posto nonostante gliel’abbiano chiesta.

Passano minuti di intensa discussione, si percepisce tensione, se venissero squalificati la classifica cambierebbe notevolmente. Alla fine spuntano testimoni dai gommoni che confermano che Gabellini-Morini hanno richiamato la loro attenzione e “fatto il 360” appena possibile. Lucarelli-Bernocchi rinunciano alla protesta formale e la questione è chiusa.

Personalmente, credo che le proteste facciano parte del gioco e che, quando ce ne sia motivo oggettivo come in questo caso, non dobbiamo affatto trattenerci dal farle anche se regatiamo tra amici. Anzi, proprio perché regatiamo tra amici, dobbiamo usare lealmente tutte le strategie disponibili per rendere il gioco più bello, e le proteste sono un’arma strategica in regata tanto quanto marcare gli avversari! Proprio perché fa parte del gioco, nessuno dovrebbe prendersela se protestato ma giocare bene le proprie carte anche nel contesto della protesta. Vi offendereste se una sera giocando a casa tra amici, vi imponessero una penalità prevista dal gioco? Certo che no, state giocando! Al contrario, dovreste offendervi se non lo fanno perché in questo caso non starebbero prendendo il gioco seriamente quanto serve a renderlo divertente. Questo inciso giusto per ricordare quanto sia importante studiarsi bene il regolamento prima di regatare.

Questa la classifica finale (nota: ITA3832 e ITA9 hanno i ruoli degli equipaggi invertiti per un errore di trascrizione, ininfluente ai fini della classifica e della Ranking List):

Al termine, cerimonia di premiazione alla presenza del Capitano di vascello Alessandro Trivisonne in rappresentanza dell’Accademia Navale di Livorno. La FJ Class Italia ringrazia, oltre all’Accademia, il CNQ per l’eccellente organizzazione di questa regata nazionale (dal suo presidente Ettore Ferrari a tutti i volontari che ci hanno prestato assistenza a terra e in mare, nonché in cucina) e per la squisita ospitalità con la quale anche quest’anno hanno accolto la nostra classe. È stato un bellissimo weekend di vela e ci sono mancati tutti gli FJ sailors infortunati o impossibilitati a partecipare per altri motivi. Contiamo in una partecipazione massiccia nel 2025, che il prestigio della Settimana Velica Internazionale, il lavoro organizzativo del CNQ nonché il bellissimo contesto di Quercianella veramente meritano.

Qui di seguito il link ai 3 album fotografici della regata (grazie a Fabio Taccola (c) e Francesco Anzivino per il servizio fotografico):

1 commento

  1. LA SAGA DEI SEGRETATI DI CLASSE CONTINNUA INVARIATA!!!
    DEVO DIRE CHE SANTE HA LASCIATO UN -A DIR POCO- DEGNISSIMO EREDE ALLA SEGRETERIA, E LO HA ANCHE PREPARATO ALLE DIFFICOLTà SEGRETARIALI NELL’ANNO DI PASSAGGIO DI CONSEGNE.
    BELLISSIMO ARTICOLO!
    IO PURTROPPO NON SONO STATO PRESENTE MA MI HANNO DETTO CHE IL NS ORMAI ‘MITICO’ SEGRETARIO HA FATTO UNA INTRO VERAMENTE BELLA.
    SIAMO ANCORA E DI NUOVO IN BUONE MANI.
    MARCO LOMBARDI

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