mercoledì, Dicembre 8, 2021
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E il Maremmani tornò sull’FJ

Piove tanto e c’è anche nebbia, le previsioni per questo fine settimana di maggio del 2019 erano state chiare: tempaccio! State a casa.

Tornando da una gita a Bergamo facciamo una sosta in autogrill e vedo fermarsi una macchina che traina un carrello con sopra una barca, mi sembra un Flying Junior, guardo bene ed è un Flying Junior!

Scende a fare benzina una persona che mi sembra di riconoscere, si lo riconosco!

E’ Carlo Maremmani con il nuovo FJ Faccenda.

“E che ci fai qui con questo tempo?”

La risposta è il preludio di quello che sarebbe poi successo.

siamo andati sul Garda ad allenarci, il campionato è a Branzone e siamo andati a provare il campo”.

Così, come se, nonostante il meteo infernale, fosse la cosa più normale del mondo!

Ho conosciuto Carlo l’anno prima, quando un altro Carlo della Classe, il Bernocchi, mi disse: “ C’è un timoniere fortissimo che vuole tornare sul Flying Junior, forse faremo qualche regata insieme ” era molto eccitato e anche preoccupato “ non so se sarò all’altezza, è uno proprio bravo!!!!

Ma non mi diceva chi fosse.

E poi, ad un certo momento, all’improvviso, Carlo Maremmani tornò a regatare su un Flying Junior, ricominciando proprio dalla Versilia, la sua terra ed il suo mare.

E durante il Trofeo Versilia, in un’allegra cena tra gatti di mare gli parlai del progetto del nuovo FJ cui Marco Faccenda stava lavorando e che presto sarebbe stato varato.

Qualche settimana dopo eravamo in cantiere a palare con Marco che stava realizzando il prototipo da cui ricavare lo stampo.

Il prototipo è bello, Marco è una garanzia, e così Mediterranea, il mio FJ targato Faccenda non vide la luce da solo ma con un gemello!

E sul Garda Carlo c’è venuto preparato, con un giovane prodiere che ha sostituito proprio all’Ultimo minuto il figlio Davide, impegnato all’università.

Non hanno vinto il titolo nel 2019, superati solo all’ultima prova dai campioni italiani in carica, gli ottimi Fabio Palermi e Adriana Curcio.

Ma si è capito subito, era solo questione di tempo….

Nel 2020 il nostro Carlo, con a prua la bravissima Chiara Giannini, che fuori dalla barca è anche sua moglie, ha messo tutti in fila, e questa volta, senza lasciare scampo, hanno stravinto il titolo nelle acque toscane di Cecina.

E’ iniziata l’era del Maremmani?

Sulle banchine frequentate dagli FJisti si dice di si.

Adesso sono loro l’equipaggio da battere, quelli da emulare, quelli cui carpire segreti facendo finta di non sapere che l’unico vero segreto di Carlo e Chiara è la loro preparazione, l’attenzione con cui controllano la barca prima di ogni regata, la meticolosa ricerca di migliorare qualcosa ogni volta che scendono in acqua.

Sarà dura!

E quest’anno cominciamo la stagione andando a sfidarli nelle loro acque di casa, quelle del Circolo Velico Livorno.

Sarà uno stimolo in più, cercare il N. 22 e fare il possibile per tenerli dietro….

Sarà una stagione intensa, con l’evento principale, il Campionato Italiano che si svolgerà sul lago di Bracciano, dove gli spodestati Campioni del 2018 e 2019, Palermi – Curcio, regatando nelle acque del proprio Circolo, il glorioso Vela Club Trevignano Romano, cercheranno di riprendersi il titolo.

Tante storie di mare e di vento, di sfide e di regate. Tanta vela…

Bentornati Carlo e Chiara!!!!!

Con voi in acqua le nostre regate saranno ancora più avvincenti!!!!

Sante Marino

E questa è la storia agonistica di Carlo e Chiara: una ” Passione di Famiglia “

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dov’erano, ma sono ovunque noi siamo. (Sant’Agostino)

La classe olimpica Finn in Italia era agli inizi, quando a Forte dei Marmi nel 1952, il giovane maestro d’ascia “Beppino” Maremmani, figlio di un maestro calafato e nipote di “Giannetta” costruttore di navicelli da trasporto per marmi, costruisce assieme al cognato Agostino Mattugini, il Finn Italia 22, “Le due Sorelle” (Maria e Carla, le giovani figlie di Beppino ed Argentina).

Come era allora tradizione, la barca, con all’armo il “pavese”, viene benedetta dal parroco Don Janni Sabucco.

Da sinistra: Athos Maggi, Don Janni Sabucco; Leopoldo Donati, Beppino Maremmani, Angelo Barberi “Chiocca”, bambini incuriositi. Sulla Barca, di spalle, Angelo Mattugini.

1955. Beppino ed Agostino costruiscono il 5.50 stazza internazionale “Perseo”, che vincerà un campionato italiano.

Da sinistra: Beppino Maremmani, Aldo Menichini, Agostino Mattugini
Da sinistra: Agostino Mattugini, Franco Pampaloni, Beppino Maremmani, Aldo Menichini, Angelo Mattugini, Leopoldo Donati, Primo Del Medico

1959. Beppino ed Agostino varano una deriva di loro concezione, dallo scafo costruito con sottili sfoglie di legno, incollate tra loro a strati sovrapposti con speciali colle marine.

La barca “Supersonica” viene chiamata Audax.

E la storia continua

1959
1970
Con Ghigo Gai alle selezioni per i Campionati Italiani

1974. Carlo e Chiara preparano il 470 per una regata. Con lei l’avventura proseguirà con la famiglia ed i figli

1975. Carlo Maremmani – Marco Viti FJ D’Oro Fraglia della Vela, Campionati Italiani Napoli, Mondiali FJ Lido di Venezia

Seguono:
2009: Campione Italiano Master Classe “Laser Radial”.
2019: 10° classificato al Campionato Mondiale FJ
2019: 2° classificato al Campionato Italiano FJ
2020: Campione Italiano classe FJ
2020: 3° classificato campionato Italiano Gran Master Classe “Laser Radial”

La Storia non poteva che continuare sul J24

Michele e Chiara preparano il paranco (alberino) per issare l’albero del J24.
Davide controlla le manovre fisse e correnti dell’albero.

e poi il Laser Radial

Quando nella vita si dice “Fortuna”: l’incontro con Carlo Bernocchi, Sante Marino ed il gruppo velico dei FJ.

Carlo mi fa conoscere Sante Marino, ottimo velista, preparato, molto appassionato dei FJ. Un segretario di classe invidiabile.

Confido a Sante il mio progetto: “ acquistare un FJ ed allenarmi; tornare a fare regate sul FJ con i figli e mia moglie Chiara ”.

Sante senza esitare mi presta subito un FJ Poletto, con il quale inizio gli allenamenti.

Così, al Circolo Nautico di Livorno rientra dopo moltissimi anni un mito, il FJ.

La flotta dei FJ è sensazionale: agonismo e massima cordialità. Questo mi spinge a continuare.

Ed è di nuovo ITA22

“Stretta la soglia, larga la via, dite la vostra che ho detto la mia”

Un abbraccio a tutta la flotta,

Carlo e Chiara

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